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Non debbono
essere ricomprese negli Elenchi Clienti:
-
le esportazioni di cui all’art. 8, comma1, lett.a) e b), del
DPR n.633/72 (cessione all’esportazione ‘diretta’ e cessione
all’esportazione con trasporto a cura del cessionario non
residente);
- le cessioni
intracomunitarie di beni e servizi.
- in generale
sono escluse le operazioni effettuate nei confronti di
clienti-soggetti non residenti privi sia di codice fiscale
che di partita IVA rilasciati dall’Amministrazione fiscale
italiana (ad esempio: le operazioni attive di cui all’art.
71 del DPR n. 633/72 con lo Stato della Città del Vaticano e
con la Repubblica di San Marino; le operazioni di cui
all’art. 38-quater del DPR n. 633/72 verso soggetti
residenti fuori della CEE).
- le
operazioni fuori dal campo di applicazione dell’IVA, le
operazioni di cui all’art. 74, comma 2, DPR n. 633/72, le
cessioni di beni destinati ad essere introdotti nei depositi
IVA di cui all’art. 50-bis del DL n. 331/93;
-
le operazioni di ‘autoconsumo’ o i passaggi interni di beni
tra rami d’azienda (documentati con autofattura);
- fatture emesse, annotate nel
registro dei corrispettivi.
Vanno invece
ricomprese negli Elenchi Clienti le cessioni poste in essere
tra operatori nazionali nell’ambito delle cd. ‘triangolari
nazionali’ (art. 8, lett. a, del DPR n. 633/72), delle ‘triangolari
comunitarie’ (art. 58 del DL n. 331/93) e delle cessioni
ai cd. ‘esportatori abituali’ (art. 8, lett. c, DPR
n. 633/72).
Non debbono essere ricomprese negli
Elenchi dei Fornitori le
operazioni seguenti:
- le
importazioni dicui all’art. 68 del DPR n. 633/72;
- gli
acquisti intracomunitari di beni;
- fatture
ricevute per le quali non è prevista la registrazione ai
fini Iva (soggetti in dispensa ex art.36-bis, agricoltori
esonerati di cui all’art. 34 comma 6 del DPR n. 633/72,
soggetti in regime marginale o nuove iniziative di cui agli
artt.13 e 14 della L. n. 388/00, fatture con Iva
indetraibile se non registrate sul Registro Acquisti);
- le
operazioni di acquisto da soggetti non residenti senza
stabile organizzazione, di cui all’ar. 17, comma 3, DPR n.
633/72 e le cessioni di cui all’art. 7, comma 2, e
prestazioni di servizi di cui all’art. 7, comma 4, lett. d)
rese da soggetti non residenti a soggetti passivi residenti.
Ciò in quanto, sebbene vengano emesse delle ‘autofatture’,
mancano gli elementi identificati del fornitore non
residente (codice fiscale o partita IVA italiana);
- fatture
ricevute di importo complessivo inferiore a 154,94 €,
registrate cumulativamente, ex art. 6 del DPR n. 695/96;
- le schede
carburanti.
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